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Anche la Beata Taigi predisse sanguinosi accadimenti a Roma. Ella disse pure che il Signore avrebbe fatto portare alla luce la zizzania per pensarci da sé. La Beata aggiunse che le cose si sarebbero messe in un modo tale che l’uomo non sarebbe stato più capace di ordinarle, ma il suo braccio onnipotente avrebbe tutto rimediato.
Ricordo a questo proposito il susseguirsi interminabile di scandali: Oil for food, Watergate, P2, Tangentopoli, Parmalat, Telecom ecc… sembrano dar ragione alla Beata se pensiamo a ciò che si è creduto in certi ambienti giornalistici: si è parlato di un filo che, partendo da Trieste, collegava un episodio di corruzione avvenuto in questa provincia ad altri dello stesso tipo successi a Milano. Fu così che l’illegalità commessa nella città giuliana chiamò alcuni magistrati lombardi a indagare sulla piaga delle tangenti.
Gli ambiziosi specialisti in cavilli, incapaci di leggere tra le righe, saranno affascinati dall’idea di scoprire che si cerchi di millantare il merito di aver fatto portare alla luce la zizzania e, in questo scritto, cercheranno i più piccoli errori. So di ripetermi, dicendo che sono stati inseriti per impedire ai corruttori di anime, che si credono al di sopra di ogni critica, di accorgersi che è giunto il momento di renderli innocui togliendo loro ogni credibilità.
Avverrà con una situazione simile a quella di un naufragio, dove chi lo provoca, difficilmente viene accettato sulla scialuppa e annega. Nel nostro caso, qualora il fato li risparmi, lo farà perché servano di monito ad altri.

«Essendo la maggior parte dei “rei” perita nella zuffa, e i sopravvissuti, spaventati dalla punizione degli altri, riconoscendovi il dito di Dio, vivranno in pace.» (Religiosa, 1793)

A questo punto vorrei riprendere quanto già esposto precedentemente tra le righe: all’interno del processo evolutivo, comprendente ogni forma di vita e ogni elemento inanimato, vi è una successione di cause ed effetti.
Come fotogrammi che un regista occulto ha prodotto, essi permettono, agli spettatori che guardano con consapevolezza a quegli eventi, di assistere contemporaneamente alla manifestazione di una energia che spinge anche il singolo individuo a evolversi. Facendo ricorso all’intuizione, dopo aver abbandonato la zavorra dei pregiudizi, ci leviamo al di sopra delle spiegazioni concrete e scorgiamo quella spirituale. Assistiamo così alla storia di certi esseri che, all’interno di questo processo e a seconda della necessità del momento, raggiungono, pur nel rispetto della realtà manifesta ma comunque velato agli altri, la perfezione trascendente.
L’atteggiamento che l’umanità tutta, salvo pochi chiaroveggenti, assunse nel corso della storia, fu proprio quello di non prenderne atto; non avrebbe potuto scegliere altrimenti: il grado di evoluzione raggiunto era inferiore a quello necessario. Il periodo storico destinato a ospitare un mutamento radicale di questa posizione è però finalmente giunto. Perché riceviate l’autorevole conferma dal vostro intuito, suggerisco di spingervi oltre al significato palese delle mie parole e di scordare la vostra parziale visione della realtà per il tempo necessario alla lettura del testo. Potrete così giungere alla contemplazione della Realtà Totale.

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