Il Regno di Dio, figlio della Donna Cosmica


Pochi mesi più tardi il suo scetticismo riguardo la possibilità di avere un bambino doveva aver raggiunto la cima più alta. In ospedale le avevano diagnosticato una patologia di cui non era affatto chiara la natura, ma, tra i tanti spiacevoli effetti, risultava evidente anche l’impossibilità di poter avere dei rapporti, nonostante tutto, per caso, proprio in quei giorni Daniela rimase incinta. Ora Erieder poteva finire la sua storia, le pagine bianche erano state inaspettatamente riempite: era nato il Regno di Dio! Daniela aveva iniziato a percorrere la via indicatale da Omraam e, a ogni passo, era consapevole di trovarsi nel Regno di cui era creatrice e figlia.
«-L’uomo perfetto, l’uomo ideale, l’uomo che l’intelligenza cosmica ha creato nei suoi laboratori è simile al sole e ciò che emana da lui è della stessa quintessenza della luce solare. In avvenire, quando un uomo e una donna vorranno mettere al mondo un figlio si stringeranno semplicemente tra le braccia; le loro menti saranno così concentrate che uno spirito verrà a incarnarsi presso di loro. Si tratta di un futuro ancora molto lontano, ma è un piano evolutivo che rientra nei progetti dell’intelligenza cosmica. Ci si chiede se un uomo può fecondare una donna spiritualmente, certo, ma se ciò rimane impossibile alla quasi totalità degli esseri umani, è perché non sono ancora giunti alla vera spiritualità. Solo i veri Iniziati possono farlo.
   Un Maestro, un vero Maestro può fecondare una donna anche senza conoscerla, a condizione che accetti una idea, ed è quello il seme: l’idea. Un Iniziato lancia l’idea del Regno di Dio, dell’Età dell’Oro, e la donna che ne accetta l’idea consacra la sua vita per formare il figlio di un essere perfetto; quel figlio sarà il Regno di Dio. Il Regno di Dio può esser realizzato solamente dalle donne, il teurgo, il Bodhisattva o Salvatore del mondo, è dotato di uno spirito d’abnegazione eccezionale, non cerca la gloria né il piacere, ma desidera unicamente trasformare la terra, affinché Dio riveli sempre più chiaramente la sua presenza tra gli uomini. Egli produce il seme idea del Regno ma per ottenere delle forme solide, stabili e reali sul piano fisico è necessario che il principio femminile partecipi consapevolmente. Porterà in dono la giovinezza e la bellezza e tutte le donne sono dunque incoraggiate a nutrire in loro l’idea della realizzazione del Regno di Dio, perché è proprio quella idea che permetterà loro la trasfigurazione. Vi ho presentato uno dei maggiori arcani della Scienza iniziatica. Tutti coloro che non hanno compreso l’importanza del suo ruolo, non hanno potuto realizzare nulla, perché è solo grazie alla donna che le idee più sublimi hanno la possibilità di incarnarsi.-» (-La galvanoplastica e l’avvenire dell’umanità- pp. 141, 143, 144, 197, 200, 202, 206, 207)
Il Maestro Aivanhov illustra con parole chiare ciò che la figura femminile deve rappresentare nel prossimo futuro. Egli si è occupato di temi insoliti ma non per questo meno importanti. Escludendo la confraternita australiana che con le sue cerimonie rappresentava le pagine di un racconto che nessun uomo avrebbe potuto scrivere, Aivanhov è l’unico mistico che abbia previsto l’apparizione di un libro realizzato con lo scopo di sviluppare la consapevolezza totale nel genere umano. Egli predice che in quelle pagine avreste trovato scritto che l’energia, il Padre, il caso, o come si preferisce indicare ciò che si crede esista al di fuori del nostro controllo, è in realtà la nostra essenza.
«-Ben presto, credetemi, avverranno dei cambiamenti nella filosofia e nelle concezioni religiose degli uomini. Ve l’ho già detto: in futuro vi sarà un Terzo Testamento che completerà i due precedenti e vi si troverà una verità sottolineata, sostenuta, presentata come essenziale: l’uomo deve imparare ad avvicinarsi di più a Dio, a sentirlo dentro di sé. Allora non proverà più l’impressione di essere abbandonato. Proprio così, il Terzo Testamento porterà agli uomini la soluzione definitiva.-» (-La nuova religione: solare e universale- pp. 53, 54)

Torniamo ora alle affermazioni di Aivanhov relative alla realizzazione del Regno. Un elemento che distinguerà quel Regno dai precedenti sarà quella di essere eterno. Ricordo a tale proposito che questa caratteristica temporale assume significato diverso per chi è introdotto nella scienza iniziatica. Essa è vista come un periodo di tempo indubbiamente lungo ma decisamente non interminabile. Solo in seguito sarà destinato a sconfinare in una dimensione che esula dal tempo e dallo spazio.
In quella dimensione divengono ben più evidenti e possono essere molto meglio gestiti i fenomeni di sincronicità. Un esempio di ciò si è verificato mentre venivano apportate le ultime modifiche alle pagine finali. Il computer, inspiegabilmente lasciava una riga bianca, tutti i miei sforzi per eliminarla risultavano vani. Non riuscivo a scriverci neppure una lettera. Poi ricordai che avevo sistematicamente omesso di scrivere il nome di quel Regno. Sopra pensiero, meccanicamente lo digitai… era una gioia vedere i caratteri che compongono i nomi di Ares e di Aral apparire su quella dannatissima riga.
Avevo penato per mezza giornata e ora, grazie al caso, il nome dei due bambini che avrebbero dovuto rappresentarlo, erano lì sullo schermo, ben visibili e indelebili.
Ares e Aral sono i primi abitanti di quel Regno.

Una delle loro peculiarità sarà quella di manifestare in tutto il suo splendore la fondatezza del mito dell’immortalità. Il caso ha permesso loro di raggiungere quella meta. Un traguardo che, seppur anelato da tanti, è semplicemente uno spazio ristretto a l’interno di una dimensione infinita; un punto d’appoggio per procedere verso altre mete che al momento risultano inconcepibili.
Anche Daniela intuì vagamente la formula per raggiungere quelle mete, accadde la sera che sentì imperante dentro di sé la necessità di condividere la sofferenza degli altri. Talvolta si sente ripetere che la Verità è sotto gli occhi di tutti, altre che se non diverremo come bambini non entreremo nel Regno. Riappropriarsi dell’innocenza è possibile, lo vediamo in -l’Effetto Isaia- a pag. 227. L’Autore riporta quanto accaduto durante le Olimpiadi Speciali del 1998: Nove bambini, menomati nelle loro funzioni fisiche e mentali, una mattina si erano trovati a competere insieme sulla stessa pista; al colpo di pistola che dava inizio alla competizione, erano partiti verso il traguardo situato sul lato opposto dello stadio. Fu il comportamento di un bambino con la sindrome di Down a creare un evento dal significato profondo; mentre i concorrenti si lanciavano sulla pista, aiutandosi con ogni supporto a loro disposizione in direzione del traguardo, quel particolare bambino rallentò e si girò verso la linea di partenza. Vide così che uno dei suoi compagni era caduto all’inizio della corsa e con fatica stava cercando di rialzarsi. Il bambino con la sindrome di Down si fermò immediatamente, fece dietro front e si avviò in direzione del suo compagno. Uno dopo l’altro anche gli altri concorrenti si resero conto di quanto era successo, lo seguirono così fin dove la corsa era iniziata per rialzare il più sfortunato e, aiutandolo a reggersi, si avviarono lungo la pista camminando fino al traguardo.
È stato anche scritto che i materiali con cui sarà costruita la nuova dimora saranno particolarmente preziosi. Il significato allegorico di tutto questo è semplice, Daniela lo intuì perché possiede l’animo di una bambina e poté così compiere i primi passi all’interno di quel Regno. Avvenne, come dicevo, la sera che mi confidò la sua determinazione a condividere la sofferenza degli altri; ai suoi occhi infatti, si presentò il primo elemento, la prima pietra di cui è composto quel Regno: la scelta di condividere la sofferenza. In seguito, le si manifestarono gradualmente gli elementi che tale scelta porta con sé; i 666 astratti elementi che consentono di costruire la casa del Padre. Lei divenne consapevole che essi possono essere più o meno preziosi secondo la volontà del costruttore.
Per capire queste parole che appaiono nebulose e potrebbero venir contestate una a una, dobbiamo ricordare quanto asserito in altra parte di questo libro: che ogni cosa astratta, come può esserlo un’emozione o un desiderio, riesce misteriosamente ad agire sulla materia. Al termine di questa storia, non rimane che reperire gli astratti elementi che ho indicato. Essi consentiranno di raggiungere allo stesso tempo l’immortalità e la Dimensione dove ogni pensiero viene in essere, dovrete semplicemente posare quella fondamentale prima pietra, le altre… «Chiedete e vi sarà dato»

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